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Dalla Minonette al Volleyball

Già nell’antichità esistevano giochi con la palla che possono essere considerati i predecessori della pallavolo.

“Ulisse, vinto dalla stanchezza e dal sonno dopo il faticoso naufragio sull’isola dei Feaci, viene svegliato dalle urla di Nausicaa, figlia del re Alcinoo e dalle sue ancelle che attendendo l’asciugarsi del bucato si intrattengono giocando ad un gioco simile alla palla prigioniera…”.
Questo è quanto ci racconta Omero intorno alla fine dell’VIII secolo AC, nel Sesto libro dell’Odissea.

Il gioco sportivo della pallavolo in forma moderna è stato ideato nel 1895 da William Morgan, istruttore di educazione fisica presso un college nel Massachusetts (USA). Viene presentato come un gioco decisamente innovativo con la caratteristica peculiare di non prevedere il contatto fisico tra i partecipanti.

Il suo primo nome è Minonette, che era stato il nome di un gioco con la palla praticato da nobili e dame due secoli prima in Francia. Qualche anno dopo, A.T. Haltead, insegnante di educazione fisica di un college di una città vicina (Springfield nel New England), scrive un regolamento e gli da il nome di volleyball.
Da qui questo sport comincia la sua parabola ascendente diffondendosi in tutto il mondo, dapprima nelle città del Massachusetts e del New England, poi in Canada, Cuba, Brasile, Uruguay, Messico, Argentina e altri paesi dell’America latina.
Nel 1898 la pallavolo giunge nelle Filippine ed è proprio ai filippini che viene attribuita l'invenzione della "schiacciata"; successivamente In Cina e in Giappone ottiene un successo strabiliante.
In Europa arriva durante la prima guerra mondiale, l'Inghilterra  è il primo paese europeo ad adottare la pallavolo nel 1914.

Nel 1912 Viene introdotta la rotazione obbligatoria dei giocatori. 
Nel 1938 nei paesi dell'Est viene introdotto un fondamentale che rivoluziona il modo di giocare: il «muro».

Nel 1947 i rappresentanti di 15 federazioni si ritrovano a Parigi e creano la Federazione Internazionale di Volleyball (FIVB).

In Italia la pallavolo nasce ufficialmente il 31 marzo 1947 con la costituzione della Federazione nazionale (FIPAV) e nel 1955 la FIPAV viene riconosciuta dal CONI.
È presente nel programma dei Giochi olimpici estivi dal 1964. 
Dal 1994, la palla può colpire qualsiasi parte del corpo, è possibile perciò anche calciarla.
Il libero è uno dei ruoli della pallavolo introdotto dalla FIVB nel 1997 (in Italia la FIPAV l'ha introdotto l'anno successivo), indossa una maglia di colore diverso da quelle dei suoi compagni, ha la caratteristica di giocare solo in seconda linea ed è quindi specializzato nei fondamentali di ricezione e difesa.
L’ultima regola introdotta è Il Rally Point System, sistema di punteggio entrato in vigore a livello internazionale a partire dal 2000 che assenga il punto ad ogni azione.

Oggi è uno degli sport più praticati a livello scolastico.
I fondamentali tecnici di gioco, oltre ai già citati "schiacciata e muro", sono: 

              palleggio              -          bagher     -    battuta dal basso   -   battuta a tennis

               

  Salvin

 

 

salvin Vibo Valentia - info@edusportvv.it


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